venerdì 21 dicembre 2007

UNA BELLA SORPRESA, RAGAZZI!

Innanzitutto tanti auguri per un sereno Natale ed un sereno, felice e proficuo 2008 a tutti i visitatori del nostro Blog.

Ecco la sorpresa

Se andate al sito

http://web.fisica.unina.it/biblio/AIFNapoli.htm

trovate la seguente schermata
Materiali della Sezione A.I.F. di Napoli 1, 2 e Calitri
Storia delle Sezioni
(In preparazione )

ARTICOLI:
L Capuozzo, A. Drago e M. Grilli
Analisi critica della termodinamica formulata da Carnot, Clausius e Kelvin
in "Giornale di Fisica", vol. XLV, n. 4, Ottobre-Dicembre 2004Testo in pdf

Luigi Capuozzo
Gouy e la scoperta dell'energia utilizzabileTesto in pdf

Luigi Capuozzo
Storia dei concetti di efficienza energetica e di rendimento del secondo ordineTesto in pdf

Franco di Liberto
Produzione di entropia e Lavoro perduto in un semplice processo irreversibileTesto in pdf

Franco di Liberto, Emilio Balzano, Marco Serpico, Fulvio Peruggi
Dinamica Stick-Slip: Oscillazioni con Attritoi n "La Fisica nella Scuola", vol. XL, n. 3 (2007)Testo in pdf

Associazione per l'Insegnamento della Fisica
Blog della Sezione A.I.F. Napoli 1Sezione A.I.F. Napoli 2
Sezione di Calitri (AV)

Pagina coordinata dal prof. Franco di Liberto

A cura di Vincenzo De Luise.

Ultimo aggiornamento: 21.12.07

Mandatemi dunque i Materiali: articoli, schede illustrative di ehibits esplicativi di leggi fisiche insomma tutto quanto avete prodotto in tanti anni e che forse è conservato in qualche armadio e che inve sarà sicuramente molto utile a tutti noi

Franco di Liberto

sabato 1 dicembre 2007

Martedi 11 Dicembre ore 16,30 Riunione delle Sezioni Aif Napoli 1 –Napoli 2 e Calitri, nel Dipartimento di Scienze Fisiche- Monte S. Angelo

Ci vediamo Martedì dopo l’Immacolata alle ore 16-16,30 nell’aula 1G09 del Dipartimento di Fisica ( vicino alle macchinette del Caffè) per discutere dei seguenti punti:

· Risorse dell’A I F in Campania

· Cosa non va nell’insegnamento della Fisica?


· Il coordinamento con Matematica, Chimica, Biologia e Scienze Naturali è una soluzione?

· 50 anni del PSSC


· Scuola Estiva dell’ AIF Campania su ‘Corso di Laboratorio di Fisica per Insegnanti’

· Iniziative per la Divulgazione Scientifica


· Varie

venerdì 30 novembre 2007

Verbale della riunione delle Sezioni Napoli 1 e Napoli 2 dell’A.I.F Tenutasi a Novembre 07.

Il 6 novembre alle ore 16 nell’aula IG09 del Dipartimento di Scienze Fisiche dell’Università Federico II di Napoli, si svolge una riunione delle sezioni dell’A.I.F. Napoli 1 e Napoli 2.
Sono presenti i soci: Maria. Astarita, Franco di Liberto, Laura Franchini, Isabella Terracciano, Luigi Capuozzo , Ciro Bonetti, Remo Nino Guglielmo,Vincenzo Cioci, PietroCerreta.
Verbalizza Laura Franchini
I punti all’o.d.g. sono:
1) attività della sezione;
2) reclutamento nuovi soci;
3) varie ed eventuali.
Punto 1.
F. di Liberto: propone di rianimare le attività della sezione con le seguenti iniziative:
1) ricostruire la storia delle sezioni di Napoli dagli anni ’70 in poi,
2) creare un Blog delle sezioni che permetta ai soci di confrontarsi e comunicare facilmente a distanza.
Franchini: dichiara di possedere informazioni sulla cron-istoria della sezione dal 1987 in poi cioè da quando ne è diventata segretaria.
Astarita: afferma che con piacere fornirà altre informazioni sulle attività della sezione nel periodo antecedente l’87, quando cioè era segretaria Anna Creca.
Terracciano: premette che la mancanza di preparazione da parte dei docenti nella pratica del Laboratorio è una delle principali cause che rendono insoddisfacente la maniera in cui viene Insegnata la Fisica, propone quindi l’organizzazione di un corso di Laboratorio per docenti delle scuole secondarie a cura della sezione di Napoli dell’A.I.F.
Cerreta : ricorda che nel 2008 ricorre il 50-enario dalla nascita del PSSC . Poiché i libri del PSSC hanno dato l’avvio a tutte le successive innovazioni nell’insegnamento della fisica, avrebbe senso oggi farne conoscere l’attualità e la storia, anche a coloro non hanno avuto il privilegio di usarli come libri di testo. Propone dunque l’organizzazione di un Convegno su “I 50 anni del PSSC”.
Capuozzo : ricorda che la sezione di Napoli 2 nel 1999 ha già organizzato con successo un corso di Laboratorio per docenti, e quindi è ben lieto di ripetere l’esperienza. Dichiara inoltre di appoggiare volentieri la proposta di Cerreta.
Punto 2 .
Cerreta: Osserva che causa del progressivo invecchiamento dei soci A.I.F. che da tanti anni portano avanti brillanti iniziative, si fa urgente la necessità di “ passare il testimone “ a soci più giovani. Le iniziative suggerite potrebbero servire a creare nuovo entusiasmo verso le iniziative dell’A.I.F.
Punto 3.
Franchini:
propone che tutti i presenti collaborino alla compilazione di questo resoconto della riunione, scambiandosi suggerimenti per e-mail. Una volta completato, sarebbe opportuno inviarlo al google group dei segretari.
Richiede, inoltre, la convocazione a breve di un’altra assemblea dei soci per discutere il regolamento della Sezione Napoli 1 dell’A.I.F.
La seduta è tolta alle ore 18.




martedì 27 novembre 2007

Sabato 1 dicembre alle ore 11 a Città della Scienza si riuniranno "Gli amici di Città della scienza": un gruppo di sognatori che crede molto nell'importanza della divulgazione per migliorare il livello culturale del mondo che ci circonda, e per questo da quattro anni a questa parte realizza interessanti iniziative nel museo. Per conoscerle potete accedere alla pagina "Amici di Città della scienza" dalla home page del sito. Dunque siete invitati a salire a bordo se vi piace navigare in un mare tumultuoso e pieno d'imprevisti... a sabato.

domenica 25 novembre 2007

A Forli dal 29 Novembre al 1 Dicembre Convegno Nazionale Sulla Comunicazione della Scienza





Vi segnalo, su indicazione di Vincenzo Cioci, questo convegno che ci riguarda particolarmente. Il convegno ha cadenza annuale ed è organizzato dal gruppo Ics (Innovations in the Communication of Science) del Laboratorio Interdisciplinare della Sissa di Trieste in collaborazione con l'associazione Nuova Civiltà delle Macchine. Il link al programma completo del Convegno è: http://ics.sissa.it/conferences/cs2007.pdf


Gli argomenti del convegno sono:
Percezioni pubbliche della Scienza, Comunicazione istituzionale della scienza, Comunicazione pubblica della scienza con particolare attenzione a:
Scienza e media
Divulgazione della scienza
Comunicazione del rischio
Arte, letteratura e scienza
Comunicazione della scienza tra non-esperti
Comunicazione interna della scienza
Storia della comunicazione della scienza.

Altre informazioni le trovate sul sito dell’ICS
http://ics.sissa.it/conferences/cs2007.html

A proposito di comunicazione scientifica Enzo De Luise ci segnala l’articolo:
Un'immensa voragine nello spazio"E' il segno degli Universi paralleli"
"Esisterebbero una miriade di universi intorno al nostro
"
di LUIGI BIGNAMI
C'E' UN'IMMENSA voragine nell'Universo. Si trova tra 6 e 10 miliardi di anni luce dalla Terra. Si tratta di un volume di spazio con un diametro di circa 900 milioni di anni luce dove il "nulla" la fa davvero da padrone. Agli strumenti che l'hanno scoperto appare come una gigantesca macchia oscura nel cielo, come se una mano smisurata avesse cancellato quasi tutti gli oggetti luminosi presenti al suo interno. Ora un gruppo di ricercatori ha dato una spiegazione a quel fenomeno. Suona fantascientifico, ma Laura Mersini-Houghton dell'Università del North Carolina a Chapel Hill (Usa) dice proprio così: "E' l'impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro". Ma per capire questa spiegazione - apparsa su NewScientist - che potrebbe rivoluzionare tutte le idee sorte sul nostro Universo è necessario fare un passo indietro.
Franco di Liberto

venerdì 23 novembre 2007

Vi invito a partecipare alla presentazione degli strumenti antichi di Fisica che farò domenica 25 novembre ore 12 a Futuro remoto nell'ambito degli" Incontri con gli esperti". Mi piacerebbe confrontarmi con le vostre idee e farvi conoscere la bellezza degli strumenti storici. A presto, Laura Franchini.(Se venite chiedete dov'è l'aula Stella conla collezione storica.)

giovedì 22 novembre 2007

La Fisica può anche.....far smettere di fumare!


Essendo fumatore ..mi permetto questa ironia dopo aver letto nell'ultimo numero di asimmetrie
l'emozionante brano di Camilleri.
Franco di Liberto

L’infinito
a portata di mano
.
di Andrea Camilleri

Con grandissimo dispiacere di mio padre, che
era fisico-matematico, arrivai alla terza liceo che
ancora non sapevo memorizzare le tabelline.
Figuratevi se potevo affrontare la trigonometria
o la fisica! La mia professoressa, rendendosi
conto che ero assolutamente negato, fece con
me un patto: mi avrebbe dato la promozione col
sei se in tutte le altre materie scolastiche avessi
avuto almeno sette. Rispettai il patto e lei lo
rispettò. Fortunatamente non dovetti sostenere
il terribile esame di maturità perché, nell’aprile
del 1943, gli eserciti alleati erano alle porte
della Sicilia, sentivamo il rombo delle cannonate
su Lampedusa, e quindi fummo giudicati per
scrutinio. Venni promosso e da lì a due mesi,
chiamato alle armi con un anno d’anticipo,
mentre gli alleati sbarcavano, sostenni il mio
vero esame di maturità alla vita. Devo confessare
che, col trascorrere degli anni, ho sempre più
rimpianto di non essere mai riuscito a capire
nulla di matematica e fisica. Ho persino tentato
di leggere libri divulgativi che anche un bambino
di sette anni riusciva a comprendere, niente
da fare. Con l’età, ho cominciato a giudicare
questa mia incapacità come una vera e propria
menomazione connaturata, una malformazione
di nascita, un brutto handicap che m’impediva
una più ampia comprensione del mondo. La
discreta conoscenza letteraria della quale sono
in possesso riesce infatti solo a spiegarmi, in
parte, i comportamenti umani, i loro complessi
rapporti con gli altri e con la società, ma non
riesce minimamente a illuminarmi su elementari
fenomeni quotidiani come il sole, l’aria, la luce, la
terra, il fuoco. Sono insomma un rappresentante
mezzo cieco di una delle due culture, per
parafrasare un titolo di Snow, che anela ormai
invano a conoscere un minimo, un qualcosa,
dell’altra cultura perché pensa che ne uscirebbe
enormemente arricchito. Così, per rifarmi,
assiduamente leggo le pagine scientifiche dei
giornali e, per quel poco che riesco a capirci,
m’entusiamo ad ogni nuova scoperta, a ogni
nuova avventura scientifica. Sono come un tifoso
che esulta a bordo campo ma non saprebbe
calciare un pallone. Perciò la prima volta accolsi
con entusiasmo l’invito a visitare i laboratori del
Gran Sasso. Ci entrai, lo confesso, con un certo
batticuore che si accentuò non appena mi resi
conto della vastità incredibile di quei laboratori
sotterranei. La prima impressione che ne ebbi
fu quella di vedere tre enormi cattedrali viventi
messe l’una accanto all’altra. Io, che non sono
credente, ne ebbi come un senso di religiosità
laica. Tanto che, fumatore accanito come sono,
spontaneamente, per rispetto, mi passò la voglia
d’infilarmi una sigaretta in bocca, non avevo
bisogno d’obbedire ai grandi cartelli sui quali
c’era scritto ch’era vietato fumare. Mentre mi
parlavano delle ricerche in corso, tra le quali
una che avrebbe spedito dei neutrini da Ginevra,
io mi incantavo dietro agli stupendi nomi coi
quali venivano designate le varie ricerche, nomi
certamente attinenti alle diverse specificità, ma
che mi aprivano la fantasia, me la liberavano,
mi trasformavano le grandi apparecchiature in
immense suggestioni in grado di trasportarmi
in un fantastico viaggio verso il Sole e le stelle,
assai più che delle comuni astronavi. Da lì a poco
mi trovai commosso fino alle lacrime. Fu quando
mi venne spiegata l’importanza fondamentale
di una certa quantità di piombo ritrovata in una
nave romana affondata oltre duemila anni fa:
quell’antico piombo aveva permesso di studiare
meglio i neutrini. In quel momento compresi che
dentro quel laboratorio era il tempo stesso a
concretizzarsi, a rappresentarsi interamente nel
suo passato, nel suo presente e nel suo futuro.
Ci sono tornato una seconda volta, mi hanno
fatto vedere la gigantesca apparecchiatura per la
ricerca dei neutrini ormai in pieno corso, ancora
una volta non ho avuto nessuna voglia di fumare.
Mi sono ripromesso di tornarci almeno una terza
volta. Perché? Perché mai come lì, sottoterra, in
un ambiente chiuso, ho provato la sensazione
vertiginosa di avere l’infinito a portata di mano.

asimmetrie 5 / 9.07 / le onde gravitazionali